Psicodramma Classico

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L’invenzione dello psicodramma si deve a J.L. Moreno, psichiatra di origine rumena, che, nella Vienna degli anni venti del ‘900, portava a felice integrazione diverse prospettive ideali e di intervento. Moreno, collegato all’avanguardia culturale viennese della rivista Daimon, sentiva contestualmente gli stimoli provenienti dalla sperimentazione teatrale, dall’interesse per la clinica e la psicopatologia e, non ultima, una forte motivazione al cambiamento sociale e alla difesa dei più deboli. Queste quattro diverse prospettive (filosofico/ideale, teatrale, clinica e sociale) sono elementi fondanti dello psicodramma, che oggi viene definito “classico” per distinguerlo da altri tipi di psicodramma (junghiano, analitico ecc.) che hanno un impianto di riferimento teorico differente da quello moreniano. In Italia si deve a Giovanni Boria l’introduzione del metodo originario, classico appunto, da lui poi ampliato e sviluppato. La parola psicodramma, letteralmente “mente in azione” , indica un metodo di approccio psicologico che consente ai contenuti mentali di farsi concreti e osservabili grazie all’azione appunto. Lo psicodramma è di fatto un metodo d’azione. Il luogo fisico adibito allo svolgimento delle sessioni è il teatro, non necessariamente inteso come teatro all’italiana, poiché in esso si svolgono azioni destinate ad essere oggetto di una serie di sguardi. Psicodramma è oggi un concetto multifunzionale: è una fra le tecniche usate in varie forme di psicoterapia o in diverse attività di formazione ed educative; in altri approcci psicoterapeutici, a cui si accennava poco sopra, è integrato a pieno titolo come modalità principale di intervento, ma subordinato a modelli di riferimento estranei alle sue origini; in altri contesti ancora lo psicodramma è stato trasformato in un tipo particolare di teatro di comunità. Forse proprio per questo motivo, e per la diffusione lenta e relativamente recente che ha avuto in Italia, lo psicodramma classico, quale psicoterapia di gruppo elaborata da Moreno e sviluppata dai suoi successori, è ancora scarsamente conosciuto nel nostro paese. Le sue odierne applicazioni si riferiscono soprattutto all’ambito clinico, sociale, educativo, creativo.

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