Actor in Fabula – per un attore prosociale

ACTOR in FABULA

AiF – FORMAZIONE

Per un attore sociale, spontaneo e creativo

 

Il percorso proposto quest’anno da Scarpanō Teatro e Metodi Attivi si prefigge di perfezionare e migliorare il lavoro d’attore attraverso una riflessione attiva sulla fiaba (https://www.scarpano.it/articoli/articoli-teatro/2018-19-actor-in-fabula/  ) e, nel contempo, rendere l’attore attento alla realtà che lo circonda, agli intrecci della vita, sensibile all’Altro, aperto al mondo, alla società: un attore prosociale.

Uno degli obiettivi che il percorso di formazione proposto vuole raggiungere è proprio quello di facilitare l’emersione del fattore S-C (spontaneità/creatività) teorizzato agli inizi del secolo scorso da J.L. Moreno, a partire dalle sue prime sperimentazioni con lo Stegreiftheater di Vienna.

Il teatro infatti, indipendentemente dalle mutevoli tematiche che di volta in volta si trova ad affrontare, può trasformarsi in un ottimo congegno di educazione alla socialità e all’espressività, poiché all’interno di un gruppo teatrale vale l’idea che il tutto è più della somma delle parti, che valorizza cioè il singolo considerandolo però all’interno di un sistema complesso che ha delle regole ben precise e codificate. Proprio come in un’orchestra, in un coro, in una squadra.

Un altro obiettivo di questa formazione specifica è quello di far emergere e valorizzare l’attitudine alla prosocialità e alla cooperazione creativa ed espressiva, piuttosto che all’individualismo.

La spontaneità e la creatività sono infatti da intendersi come le due facce di una medesima medaglia, due distinte ma inscindibili ed essenziali attitudini della natura umana, e le più alte forme di intelligenza che l’uomo conosca. Il lavoro formativo così impostato avrà pertanto lo scopo di far crescere e sviluppare questo importante duplice fattore di crescita umana e artistica.

Questa formazione specifica mira così a coniugare insieme la portata estetico espressiva con quella sociale di una rappresentazione teatrale. Il lavoro dell’attore così pensato e strutturato non viene più pertanto a configurarsi come puro atto estetico ma anche e soprattutto etico: un atto di servizio al singolo e alla comunità narrante in gioco.

L’attore diventa così uno strumento al servizio della comunità per permettere alla comunità stessa di elaborare i piccoli e grandi conflitti e drammi che naturalmente ogni consorzio umano si trova ad affrontare nel proprio esistere.

Gli attori pro-sociali acquisiscono così tecniche specifiche spendibili sia in ambito espressivo artistico che socio-relazionale, finalizzate ad implementare le capacità empatico/espressive, per poter così arrivare a proporsi come specchi di questi drammi, dando loro rilevanza, visibilità e possibilità di essere esplicitati, trattati ed elaborati nel qui ed ora dello spazio scenico.

“AiF FORMAZIONE – per un attore sociale”  vuole connotarsi anche come un laboratorio di teatro spontaneo il cui esito potrà essere quello di andare a costituire una vera e propria compagnia di attori di teatro spontaneo basato sull’oralità e che ha già un suo nome distintivo: Oralatù, compagnia di teatro orale e spontaneo. 

Una volta completato il percorso formativo, la compagnia potrà così muovere i primi passi in autonomia, dandosi dei primi obiettivi.

La compagnia di teatro orale e spontaneo “Oralatù” diventerà così uno strumento al servizio della comunità per permettere alla comunità stessa di elaborare i piccoli e grandi conflitti e drammi che naturalmente ogni consorzio umano si trova ad affrontare nel proprio esistere.

I partecipanti acquisiranno in corso d’opera tecniche specifiche spendibili sia in ambito espressivo artistico che socio-relazionale, finalizzate ad implementare le capacità empatico/espressive, per poter così arrivare infine a proporsi come specchi di questi drammi, dando loro rilevanza, visibilità e possibilità di essere esplicitati, trattati ed elaborati nel qui ed ora dello spazio scenico.

La formazione proposta verrà effettuata da personale esperto nelle dinamiche di gruppo e qualificato per la conduzione di gruppi con metodologie attive di intervento artistico e psicosociale. In tal senso avremo la fortuna di poterci avvalere di uno dei maggiori esperti italiani in tale ambito: Luigi Dotti.

Luigi Dotti è uno psicologo psicoterapeuta, direttore/regista di psicodramma e playback theatre, membro dell’ I.A.G.P. (International Association of Group Psychotherapy and Group Processes), dell’ A.I.Psi.M. (Associazione Italiana Psicodrammatisti Moreniani) e dell’ I.P.T.N. (International Playback Theatre Network). Dal 2014 Accredited Playback Theatre Trainer (APTT) del Centre of Playback Theater di New York.

Scarpanō Teatro e Metodi Attivi ha pertanto strutturato, in accordo con il formatore, un percorso di 4 giornate intensive che si chiuderanno con un restituzione aperta di teatro orale e spontaneo nelle seguenti date24/11/18 ; 12/01/19 ; 09/03/19 ; 13/04/19, e nei seguenti orari: dalle 9.30 alle 12.30, dalle 14.00 alle 17.30

La formazione avrà luogo presso la sede di Scarpanō Teatro e Metodi Attivi, in via G. Verdi 39 a Vigevano (Pv).

A chi si rivolge

“AiF per un attore sociale, spontaneo e creativo”

Si rivolge pertanto ad attori, a professionisti dell’area della cura, della relazione e delle arti espressive (musicisti, disegnatori/illustratori, danzatori ecc.), a studenti dell’area socio-pedagogica e, soprattutto, a persone che hanno il desiderio di mettersi in gioco scegliendo il teatro come mezzo di crescita personale, umana e artistica.

Contatti e info: 

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